Ancora una volta parliamo di fare arrivare il messaggio corretto al target al momento giusto. Proseguendo con gli aspetti già trattati durante il corso, focalizziamo l'attenzione sugli obiettivi: 1 o 2 saranno sufficienti per impostare la nostra strategia, ma assolutamente necessari.
Obiettivi chiari in mente. E, partenza!
Sono 500 milioni gli Instagrammer di cui oltre 300 milioni attivi quotidianamente con condivisioni per oltre 95 milioni di foto e video al giorno.
Questi i dati rilasciati dalla Press Room di Instagram sui quali è sicuramente importante fare una riflessione in merito a strategia e strumenti relativi al proprio Business.
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martedì 27 dicembre 2016
Instagram per il Business - iniziamo ad impostare una strategia di Marketing e Comunicazione parte 1
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giovedì 12 luglio 2012
COMUNICAZIONE 2.0 Biz oriented > Perché esserci
Web 2.0 un nuovo modo di
comunicare e di fare business
Nuovi valori, nuove strategie, nuovi orrizzonti per
l’impresa contemporanea nell’era 2.0
I nuovi valori apportati dal web
2.0 per l’impresa contemporanea mettono non più il prodotto al centro della
comunicazione, ma le persone che condividono pensieri, esperienze, conoscenza
in tempo reale.
mercoledì 2 maggio 2012
Content Marketing - la notizia come strumento di visibilità
Proseguendo sugli aspetti operativi dell'ufficio stampa online e della divulgazione dei comunicati stampa web 2.0 e delle notizie in formato 2.0 ho pensato di inserire qualche tips & tricks ;-) ulteriore ...Più l'argomento è circoscritto maggiore sarà la sua efficacia comunicativa, vale a dire la notizia viene trovata da chi realmente sta cercando l'argomento. In questo caso avremo quindi 1) il valore aggiunto di ricevere visite profilate, ovvero il navigatore è interessato all'argomento 2) se categorizzata correttamente, sarà sempre a disposizione del navigatore sotto una categoria/etichetta facilmente identificabile ...
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giovedì 2 febbraio 2012
Diamo i numeri? NO, diamo i codici! #1/12 - Image Communication & Creativity
Prosegue la strategia di comunicazione ideata da Netlife s.r.l. per la promozione dei propri serviziDiamo i numeri? No, diamo i codici #1/12 ufficio stampa
mercoledì 1 febbraio 2012
lunedì 29 agosto 2011
Comunicazione web 2.0: un esempio di eccellenza proposto da Working Capital
Oggi vorrei condividere con voi un ottimo articolo di Working Capital, interessantissima risorsa e sicuramente un ottimo spunto di rifelssione e approfondimento dell'efficacia delle strategie di comunicazione web 2.0 - http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2011/08/turismo-e-social-media-leccellenza-e-toscana/L'articolo riporta un caso di successo, quello della Toscana che, con http://www.turismo.intoscana.it/ e http://www.talktotuscany.com/ presenta la strategia utilizzata e i risultati ottenuti attraverso le parole del responsabile marketing e comunicazione di Fondazione Sistema Toscana Mirko Lalli.
Buona lettura
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domenica 17 aprile 2011
La comunicazione tradizionale e la comunicazione nel web 2.0
Parlando di ufficio stampa online dobbiamo pensare a due differenti modi di concepire sia la Press Area, sia il comunicato stampa stesso.
Lo dobbiamo fare affrontando l'argomento sia nel momento della stesura del comunicato che nel momento della divulgazione. Quindi passiamo da tradizionale (intesa ovviamente come un file che viene spedito ad un indirizzo email) a online (inteso come area online in cui inserire materiali ulteriori) a web 2.0 quindi con tutti gli strumenti social di cui disponiamo (ovvero un sistema integrato in cui la diffusione dell'informazione può avvenire in maniera automatizzata, in cui l'informazione può essere condivisa, commentata, in cui l'informazione è collegata ad una galleria di immagini organizzata per tag, o a video organizzati per tag ...).
La mia comunicazione quindi come la imposto?
Iniziamo con un comunicato stampa e pensiamo alla divulgazione in modo tradizionale. Stesura, invio tramite email (ormai tutti i giornalisti forniscono la mail per ricevere comodamente l'informazione nella casella di posta elettronica). Qui la mia comunicazione è mittente - messaggio - ricevente, distribuisco l'informazione. Io invio al mio destinatario il messaggio. In questo caso è la trasposizione di una comunicazione tradizionale, il mio messaggio lo riceve solo il mio contatto. E' una scelta che si fa se la comunicazione deve arrivare solo a determinati destinatari.
Pensiamo alla divulgazione del comunicato stampa online. Il mio comunicato riguarda un evento a cui vorrei partecipassero molte persone. Qui, l'informazione non solo deve arrivare ad un indirizzario, ma deve coinvolgere il maggior numero di ospiti. Siamo di fronte ad un'informazione che non solo dal mittente va al ricevente, ma questa volta deve raggiungere un "nuovo ricevente" non presente nell'indirizzario e appunto, a sua volta deve essere raggiunta da un nuovo destinatario ... l'informazione deve quindi essere indicizzata (per parole chiave) e distribuita/diffusa
Lo dobbiamo fare affrontando l'argomento sia nel momento della stesura del comunicato che nel momento della divulgazione. Quindi passiamo da tradizionale (intesa ovviamente come un file che viene spedito ad un indirizzo email) a online (inteso come area online in cui inserire materiali ulteriori) a web 2.0 quindi con tutti gli strumenti social di cui disponiamo (ovvero un sistema integrato in cui la diffusione dell'informazione può avvenire in maniera automatizzata, in cui l'informazione può essere condivisa, commentata, in cui l'informazione è collegata ad una galleria di immagini organizzata per tag, o a video organizzati per tag ...).
La mia comunicazione quindi come la imposto?
Iniziamo con un comunicato stampa e pensiamo alla divulgazione in modo tradizionale. Stesura, invio tramite email (ormai tutti i giornalisti forniscono la mail per ricevere comodamente l'informazione nella casella di posta elettronica). Qui la mia comunicazione è mittente - messaggio - ricevente, distribuisco l'informazione. Io invio al mio destinatario il messaggio. In questo caso è la trasposizione di una comunicazione tradizionale, il mio messaggio lo riceve solo il mio contatto. E' una scelta che si fa se la comunicazione deve arrivare solo a determinati destinatari.
Pensiamo alla divulgazione del comunicato stampa online. Il mio comunicato riguarda un evento a cui vorrei partecipassero molte persone. Qui, l'informazione non solo deve arrivare ad un indirizzario, ma deve coinvolgere il maggior numero di ospiti. Siamo di fronte ad un'informazione che non solo dal mittente va al ricevente, ma questa volta deve raggiungere un "nuovo ricevente" non presente nell'indirizzario e appunto, a sua volta deve essere raggiunta da un nuovo destinatario ... l'informazione deve quindi essere indicizzata (per parole chiave) e distribuita/diffusa
sabato 20 giugno 2009
Piano di Comunicazione - schede di verifica
Un piano di comunicazione deve assolutamente avere delle schede di verifica, controllo e monitoring per tutte le attività. Questo è un dato di fatto!
E' fondamentale controllare l'andamento di tutte le attività per capire quali sono le attività che funzionano, e soprattutto quali sono gli strumenti utili al progetto, servizio, azienda.
E' fondamentale controllare l'andamento di tutte le attività per capire quali sono le attività che funzionano, e soprattutto quali sono gli strumenti utili al progetto, servizio, azienda.
Piano di Comunicazione - informazione sul programma
Tutta la parte informativa di un programma, progetto, servizio, azienda è di grande importanza, è ciò che trasmette il messaggio e pertanto deve essere presentato nel migliore dei modi.
Le attività da programmare saranno quindi:
- Conferenze stampa e ufficio stampa
- eventi
- prodotti mediali e multimediali
- pubblicazioni
- sito internet
- mailing
- call centre
- help desk
Le attività da programmare saranno quindi:
- Conferenze stampa e ufficio stampa
- eventi
- prodotti mediali e multimediali
- pubblicazioni
- sito internet
- mailing
- call centre
- help desk
Piano di Comuncazione - promozione del programma
E' dondamentale aiutare il cliente a "riconoscere" immediatamente il prodotto, il servizio, l'azienda ... quindi, più facile sarà ricordare, maggiore sarà il coinvolgimento del potenziale cliente.
La promozione del programma sarà quindi supportata da aspetti grafici:
- logo e linea grafica coordinata
- sito internet
- pubblicità esterna
- stand mobili
- eventi
- conferenze stampa
- prodotti promozionali
- prodotti mediali e multimediali
- pubblicazioni
- attività promo-educative
- pubblicità sui media
Naturalmente non è obbligatorio inserire tutte le voci ed i relativi capitoli di spesa (il piano di comunicazione verrà gestito anche in base al budget, naturalmente fondamentale sarà proporre l'optimus per il cliente)
La promozione del programma sarà quindi supportata da aspetti grafici:
- logo e linea grafica coordinata
- sito internet
- pubblicità esterna
- stand mobili
- eventi
- conferenze stampa
- prodotti promozionali
- prodotti mediali e multimediali
- pubblicazioni
- attività promo-educative
- pubblicità sui media
Naturalmente non è obbligatorio inserire tutte le voci ed i relativi capitoli di spesa (il piano di comunicazione verrà gestito anche in base al budget, naturalmente fondamentale sarà proporre l'optimus per il cliente)
Piano di comunicazione - la rete territoriale
Importante il radicamento nel territorio. Si può partire dal locale al nazionale per arrivare fino all'internazionale, naturalmente se questo è utile.
E' comunque fondamentale radicarsi e "aiutare" il potenziale cliente ad identificare l'azienda, il progetto, il servizio in modo semplice e veloce.
Il radicamento può avvenire tramite:
- workshop, educational, formazione
- sito internet
- rete intranet
- supporti tecnologici
E' comunque fondamentale radicarsi e "aiutare" il potenziale cliente ad identificare l'azienda, il progetto, il servizio in modo semplice e veloce.
Il radicamento può avvenire tramite:
- workshop, educational, formazione
- sito internet
- rete intranet
- supporti tecnologici
giovedì 18 giugno 2009
Piano di Comunicazione - introduzione
Con la strategia di comunicazione, l'azienda, il progetto, il soggetto persegue gli obiettivi che si è posta, ad es. fare conoscere se stessa, i propri servizi, un evento ai propri clienti potenziali o ai propri interlocutori (ben identificati).
Il piano di comunicazione definisce quindi, le modalità concrete con cui gli obiettivi prefissi verranno perseguiti.
Tutte le attività previste dovranno comunque essere: tempestive, credibili, programmate e coerenti.
Importanti aspetti da tenere in considerazione:
- Il piano deve definire in dettaglio le diverse categorie di destinatari: ognuno di questi è potenzialmente oggetto di un approccio differente
- i messaggi devono prevedere delle attenzioni in merito ad argomentazioni a cui il destinatario risulta più sensibile
- il mezzo di comunicazione più adeguato
- una programmazione delle attività (programmazione annuale) - eventi, progetti, argomenti, notizie ...
- il budget
- schede di verifica sull'efficacia
Il piano di comunicazione definisce quindi, le modalità concrete con cui gli obiettivi prefissi verranno perseguiti.
Tutte le attività previste dovranno comunque essere: tempestive, credibili, programmate e coerenti.
Importanti aspetti da tenere in considerazione:
- Il piano deve definire in dettaglio le diverse categorie di destinatari: ognuno di questi è potenzialmente oggetto di un approccio differente
- i messaggi devono prevedere delle attenzioni in merito ad argomentazioni a cui il destinatario risulta più sensibile
- il mezzo di comunicazione più adeguato
- una programmazione delle attività (programmazione annuale) - eventi, progetti, argomenti, notizie ...
- il budget
- schede di verifica sull'efficacia
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