martedì 25 febbraio 2014

Edith. Il passerotto di Francia 7 marzo 2014 Teatro del Pane, Villorba (TV)



Il grande pubblico internazionale la conosce come l’interprete de “La vie en rose”. Edith Giovanna Gassion, invece, rappresenta per la Francia e per i francesi una delle più grandi interpreti nazionali di tutti i tempi.

N.O.S. Nuovo Orizzone Spettacolo presenta Edith. Il passerotto di Francia 7 marzo 2014 Teatro del Pane, Villorba (TV)
Parte del ciclo I Percorsi dell'amore, ideato e organizzato da Saltalamaga con Margherita Flaminio in collaborazione con il Comune di Villorba, Assessorato alla Cultura e alle Pari Opportunità


Con
Sarah Biacchi - Edith Piaf
Ivano Guagnelli – Pianista in scena

Regia di
Davide Strava

Consulenza musicale
Lino Patruno




Perché parlare di Edith Piaf?







Ci piaceva l’idea di analizzare, scoprire e vivere come interpreti la vita di una grandissima artista. Volevamo approfondire un’esistenza dedicata al canto in maniera viscerale e totale. Ci sono, secondo noi, persone le cui vite sono un soffio di vento, un susseguirsi di emozioni incontrollabili, di ispirazioni veloci ed eterne. Edith Piaf ci è sembrata una di queste. Abbiamo lavorato su un testo che è stato scritto nel minor tempo possibile, mantenendo la necessità di sospendere il pensiero, lasciandoci trasportare dalle canzoni. Ci siamo affidati al racconto degli amori di Edith sviluppandone principalmente quattro.





Il primo è sicuramente il sentimento che legò Edith a Titine durante l’infanzia

vissuta all’interno di un bordello. Titine era una prostituta di basso rango con una devozione fortissima verso Santa Teresa; fu per la piccola Piaf l’unica vera madre poiché quella naturale finì in povertà sulla strada e si dimenticò della figlia.

Il secondo è l’amore nei confronti del padre, contorsionista in vari circhi di giro. Anche in questo caso Edith non fu fortunata, venne trascurata dal padre ed affidata alle cure ora della nonna, ora di una trapezista nel periodo in cui seguì il circo. Alcolizzato e vessato dal lavoro, il padre naturale della Piaf non riuscì a darle le cure delle quali aveva bisogno. Nonostante l’incostanza, si dimostrò comunque innamorato della figlia e non sono rari gli episodi di dolcezza tra i due. In occasione dei suoi nove anni Edith ricevette una bambola. Louis Alphonse Gassion fu uno dei più grandi contorsionisti dell’epoca.


Il terzo grande amore di Edith fu Raymond Asso, sublime autore e paroliere francese.
Fu grazie ai suoi modi duri e all’austerità di quest’uomo che la Piaf fu pronta a cantare all’ Opera di Parigi. Il concerto solista nel grande contenitore teatrale parigino fu la sua consacrazione all’eccellenza.

E infine l’ultimo, il più importante, il più fatale fu l’amore profondo con il quale amò Marcel Cerdan. Conosciuto a New York, Marcel era il pugile di Francia più conosciuto negli Stati Uniti. Edith se ne invaghì e tra loro ci fu una storia emozionante che portò il pugile a valutare la separazione dalla moglie. Fu durante un volo aereo per ritornare in Francia che Marcel Cerdan perse la vita in una strage. Era stata la Piaf a chiedergli di  ritornare il prima possibile. Il senso di colpa scaturito dalla morte portò ad un peggioramento delle condizioni di salute di Edith, che si lasciò andare.
 

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Francesca