Beh, la citazione viene da sé ... ed in effetti a volte è abbastanza complesso sentire parlare in termini tecnici ... basterebbe spiegare all'interlocutore, che poco conosce Internet e ancora meno i termini tecnici ... che si devono avere particolari accorgimenti in merito alla gestione dei testi (anche nella parte interna del sito web).
L'indicizzazione nei motori di ricerca (ovvero la presenza nei primi risultati dei motiri di ricerca) è fondamentale per l'addetto stampa, poiché gli permette di essere letto dai suoi ipotetici lettori.
E' come dire scrivi un libro che nessuno però sa che esiste e non sa dove poterlo acquistare. Allora, diventa necessario fare conoscere al lettore il sito e il testo e fargli capire che questo gli interessa.
Bene, come si può riuscire?
Con questi accorgimenti, ovvero Title, description e keywords nel corpo dell'HTML si riescono ad ottenere ottimi risultati.
Qui la competenza dell'addetto stampa è quella di individuare le parole chiave più utilizzate e interessanti per i suoi lettori.
Ancora una volta: non conta quello che vuoi dire, quanto quello che capisce il tuo interlocutore (Balboni)! Pertanto interessante è iniziare a studiare cosa cerca il nostro lettore, come cerca il nostro lettore, che termini utilizza, e in che ordine li utilizza ... tutto questo diventa parole di ricerca e frasi di ricerca.
Ma ancora una volta andiamo ad approfondire il discorso in un'ottica nuova: l'addetto stampa non scrive per essere letto, ma scrive anche per essere trovato.
Abbiamo poi la description, ovvero la descrizione della pagina che compare nei motori di ricerca, e questo è un altro importante compito dell'addetto stampa: descrivere in modo sintetico ciò che è contenuto nella pagina. Non è cosa da poco!!!
Ed infine, i title e gli aternative alle immagini. I Title sono quegli accorgimenti informatici che inseriti accanto al collegamento ipertestuale (link), ci danno l'indicazione di ciò che contiene e soprattutto vengono riconosciuti dai sistemi di ricerca dei motori. E gli ALT (alternatives) oltre a permettere la lettura ai sintetizzatori vocali, permettono ancora una voltà il reperimento da parte dei motori di ricerca.
Altro accorgimento importante: dare nomi sensati alle Immagini. Magari delle minididascalie che se, indicizzate da Google Immagini, possono essere contestualizzate correttamente.
giovedì 29 gennaio 2009
Addetto stampa - Web writing
Sempre più spesso le richieste di siti web, portali, blog e servizi informativi online inducono gli addetti stampa e giornalisti a produrre nuove idee e nuovi prodotti ... in questo caso digitali!
E quindi, sicuramente l'impiego di nuove competenze. E riqualificazione delle competenze pregresse.
A tale proposito inserisco un estratto dalla definizione di testo nel sito internet, il lemma a cura di F. Anzalone e F. Caburlotto, presente nel Nuovo Dizionario illustrato della Pubblicità e Comunicazione, Milano, Lupetti, pp. 615-618
[...] Innanzitutto dovrà essere corretto. Un testo con refusi evidenzia carenza di professionalità, sminuisce l'importanza del testo stesso e distoglie l'attenzione del navigatore, influendo negativamente sulla percezione del messaggio.
[...] Il testo deve essere fluente, chiaro, breve, trasmettere energia, essere coinvolgente ed interessante.
E quindi, sicuramente l'impiego di nuove competenze. E riqualificazione delle competenze pregresse.
A tale proposito inserisco un estratto dalla definizione di testo nel sito internet, il lemma a cura di F. Anzalone e F. Caburlotto, presente nel Nuovo Dizionario illustrato della Pubblicità e Comunicazione, Milano, Lupetti, pp. 615-618
[...] Innanzitutto dovrà essere corretto. Un testo con refusi evidenzia carenza di professionalità, sminuisce l'importanza del testo stesso e distoglie l'attenzione del navigatore, influendo negativamente sulla percezione del messaggio.
[...] Il testo deve essere fluente, chiaro, breve, trasmettere energia, essere coinvolgente ed interessante.
mercoledì 7 gennaio 2009
esercitazione: analisi e schematizzazione
Al fine di approfondire e migliorare le capacità di analisi e di sintesi, consigliamo di analizzare un aspetto in tutti i suoi dettagli e di realizzarne uno schema (diagramma di flusso, piramide, gerarchie, flussi, ...).
Alcune indicazioni di riferimento possono essere:
Laboratorio "Il folle volo":
argomenti chiave: stilare un elenco di argomenti chiave
target: elencare tutti i referenti dell'argomento (destinatari - collaborazioni - ...)
relazioni esterne: redigere una lista contatti
media: elenco dei media da coinvolgere (aree di riferimento - e lista contatti)
Redigere un piano di lavoro con dettagli (fasi) e relativo calendario.
Alcune indicazioni di riferimento possono essere:
Laboratorio "Il folle volo":
argomenti chiave: stilare un elenco di argomenti chiave
target: elencare tutti i referenti dell'argomento (destinatari - collaborazioni - ...)
relazioni esterne: redigere una lista contatti
media: elenco dei media da coinvolgere (aree di riferimento - e lista contatti)
Redigere un piano di lavoro con dettagli (fasi) e relativo calendario.
esempio di argomenti ufficio stampa e Pr Archiviodannunzio.it
Attività di competenza ufficio stampa & Pr:
DATABASE
COLLABORAZIONI
PRESENTAZIONI
ATTIVITA’
NOTIZIE
IMMAGINE
Ciascun argomento deve essere analizzato nella sua globalità, per arrivare ad identificare tutti i destinatari della comunicazione e tutte le parti minime in cui esso può essere scorporato. Es.
- Presentare e promuovere il DATABASE: significa pensare alle parti in cui esso è composto, ovvero critica e opere.
Critica: comprende tutta la critica di G. d'Annunzio; si rivolge quindi a studiosi, insegnanti, studenti.
La sezione critica viene aggiornata costantemente con un ordine cronologico (dal più recente al meno recente). Pertanto le attività prevederanno anche la segnalazione delle novità editoriali in commercio e, quindi la gestione delle Relazioni Esterne con le Case editrici (ufficio stampa e/o Relazioni Esterne Casa editrice).
Target: studiosi, insegnanti, studenti - interesse a: rimanere aggiornati, quindi tramite Newsletter.
In cui sono contenute e segnalate le opere di G. d'Annunzio e catalogata la critica dannunziana.
Attività: creare i testi di presentazione (cartellina di presentazione); creare le notizie intorno agli aggiornamenti del database; creare le notizie intorno alle novità editoriali.
DATABASE
COLLABORAZIONI
PRESENTAZIONI
ATTIVITA’
NOTIZIE
IMMAGINE
Ciascun argomento deve essere analizzato nella sua globalità, per arrivare ad identificare tutti i destinatari della comunicazione e tutte le parti minime in cui esso può essere scorporato. Es.
- Presentare e promuovere il DATABASE: significa pensare alle parti in cui esso è composto, ovvero critica e opere.
Critica: comprende tutta la critica di G. d'Annunzio; si rivolge quindi a studiosi, insegnanti, studenti.
La sezione critica viene aggiornata costantemente con un ordine cronologico (dal più recente al meno recente). Pertanto le attività prevederanno anche la segnalazione delle novità editoriali in commercio e, quindi la gestione delle Relazioni Esterne con le Case editrici (ufficio stampa e/o Relazioni Esterne Casa editrice).
Target: studiosi, insegnanti, studenti - interesse a: rimanere aggiornati, quindi tramite Newsletter.
In cui sono contenute e segnalate le opere di G. d'Annunzio e catalogata la critica dannunziana.
Attività: creare i testi di presentazione (cartellina di presentazione); creare le notizie intorno agli aggiornamenti del database; creare le notizie intorno alle novità editoriali.
esempio di comunicato stampa
COMUNICATO STAMPA
GARDONE RIVIERA 23 LUGLIO 2008 – "Alla ricerca di Gabriele d'Annunzio" laboratori didattici per le scuole alla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani
Il progetto Archivio d'Annunzio.IT in collaborazione con la Fondazione Il Vittoriale degli italiani propone una serie di laboratori didattici per le Scuole "alla ricerca di Gabriele d'Annunzio".
Si tratta di una serie di laboratori studiati per scuole primarie, secondarie inferiori e superiori, destinati alla comprensione e alla conoscenza di quel "vivere inimitabile" che fu prerogativa di Gabriele d'Annunzio. Una proposta strutturata ed articolata che vede Netlife s.r.l. e Codess Cultura insieme alla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, impegnati nella proposta 2008-2009 dei servizi educativi.
Una sequenza di percorsi articolati che propongono, attraverso una modalità interattiva, un graduale apprendimento esperienziale della vita del poeta, della Cittadella (come amava definirla il Vate stesso) e delle figure che accompagnarono il Vate nel periodo del suo ritiro gardesano.
Cielo, mare, terra, eroi – tra il tema del volo e la figura del d'Annunzio aviatore e il paragone con Saint-Exupery per le scuole primarie; il tema dell'eroe dalla mitologia classica al Novecento per le scuole secondarie inferiori e la storia della prima Guerra Mondiale e la guerra psicologica con il Volo su Vienna per le scuole secondarie superiori.
Di me a me stesso – con i ruoli all'interno della Prioria e le relazioni che intercorrevano tra i personaggi per le scuole primarie; l'arte oratoria, che sempre contraddistinse il Vate, per le scuole secondarie inferiori ed il messaggio artistico quale lungo lavoro di adeguamento nella costruzione della Cittadella come luogo di simboli.
Il libro di pietre vive – un rebus per bambini, attraverso l'analisi dei simboli per le scuole primarie; il simbolo della Vittoria che ricorre come filo conduttore nel Parco del Vittoriale per le scuole secondarie inferiori e l'approfondimento sui motti dannunziani che partono da un elemento visivo, un simbolo e finiscono per inneggiare ad un'azione per le scuole secondarie superiori.
Buona è l'acqua – attraverso la Nave Puglia, la figura mitica della Polena, per le scuole primarie; il tema dell'acqua dalla natura ai mezzi di trasporto come il M.A.S. e la Nave Puglia; fino al tema della Natura piegata sotto precise indicazioni artistiche per le scuole secondarie superiori.
I laboratori didattici, attivi a partire da ottobre 2008, verranno effettuati su prenotazione (almeno una settimana prima della visita) da parte della scuola all’indirizzo didattica@archiviodannunzio.it.
Per informazioni e approfondimenti www.archiviodannunzio.it e didatticaalvittoriale.blogspot.com
Per informazioni rivolgersi a:
Francesca Anzalone francesca.anzalone@netlifesrl.it cell. 347 4686369
GARDONE RIVIERA 23 LUGLIO 2008 – "Alla ricerca di Gabriele d'Annunzio" laboratori didattici per le scuole alla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani
Il progetto Archivio d'Annunzio.IT in collaborazione con la Fondazione Il Vittoriale degli italiani propone una serie di laboratori didattici per le Scuole "alla ricerca di Gabriele d'Annunzio".
Si tratta di una serie di laboratori studiati per scuole primarie, secondarie inferiori e superiori, destinati alla comprensione e alla conoscenza di quel "vivere inimitabile" che fu prerogativa di Gabriele d'Annunzio. Una proposta strutturata ed articolata che vede Netlife s.r.l. e Codess Cultura insieme alla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, impegnati nella proposta 2008-2009 dei servizi educativi.
Una sequenza di percorsi articolati che propongono, attraverso una modalità interattiva, un graduale apprendimento esperienziale della vita del poeta, della Cittadella (come amava definirla il Vate stesso) e delle figure che accompagnarono il Vate nel periodo del suo ritiro gardesano.
Cielo, mare, terra, eroi – tra il tema del volo e la figura del d'Annunzio aviatore e il paragone con Saint-Exupery per le scuole primarie; il tema dell'eroe dalla mitologia classica al Novecento per le scuole secondarie inferiori e la storia della prima Guerra Mondiale e la guerra psicologica con il Volo su Vienna per le scuole secondarie superiori.
Di me a me stesso – con i ruoli all'interno della Prioria e le relazioni che intercorrevano tra i personaggi per le scuole primarie; l'arte oratoria, che sempre contraddistinse il Vate, per le scuole secondarie inferiori ed il messaggio artistico quale lungo lavoro di adeguamento nella costruzione della Cittadella come luogo di simboli.
Il libro di pietre vive – un rebus per bambini, attraverso l'analisi dei simboli per le scuole primarie; il simbolo della Vittoria che ricorre come filo conduttore nel Parco del Vittoriale per le scuole secondarie inferiori e l'approfondimento sui motti dannunziani che partono da un elemento visivo, un simbolo e finiscono per inneggiare ad un'azione per le scuole secondarie superiori.
Buona è l'acqua – attraverso la Nave Puglia, la figura mitica della Polena, per le scuole primarie; il tema dell'acqua dalla natura ai mezzi di trasporto come il M.A.S. e la Nave Puglia; fino al tema della Natura piegata sotto precise indicazioni artistiche per le scuole secondarie superiori.
I laboratori didattici, attivi a partire da ottobre 2008, verranno effettuati su prenotazione (almeno una settimana prima della visita) da parte della scuola all’indirizzo didattica@archiviodannunzio.it.
Per informazioni e approfondimenti www.archiviodannunzio.it e didatticaalvittoriale.blogspot.com
Per informazioni rivolgersi a:
Francesca Anzalone francesca.anzalone@netlifesrl.it cell. 347 4686369
martedì 6 gennaio 2009
Bibliografia consigliata 1975 - 2002
Naturalmente si tratta di una selezione pensata per il Comunicare in rete (2002), che verrà ampliata costantemente.
Arnheim R., Arte e percezione visiva, Feltrinelli, Milano, 1975.
Balboni P. E., Parole comuni culture diverse, Marsilio, Venezia, 1999.
Balboni P. E., Dizionario di glottodidattica, Guerra, Perugia, 1999b.
Balboni P. E., Tecniche didattiche per l’educazione linguistica, UTET, Torino, 1998.
Beretta A., Luccio R., La percezione, Franco Angeli, Milano, 1970.
Borrello E., Tecnologie multimediali nell’insegnamento dell’italiano L2, in multimedialità e didattica delle lingue, a cura di Desideri P., Mediateca delle Marche, Ancona, 1999.
Caburlotto F., L’organizzazione di un sito per l’insegnamento on line, in SELM, 4, 2001.
Caburlotto F., La chat come strumento didattico, in In.IT, 2, 2002.
Caburlotto F., L’itangliano dell’informatica, in In.IT, 3, 2002b.
Crawford K., Writing for the Web, Self Counsel Press, 2000.
Fleming J., Web Navigation: Designing the User Experience, O’Reilly & Associates, 1998.
Hymes D., Models of the Interaction of Language and Social Life, in Gumperz J. J., Hymes D., Directions in Sociolinguistics. The Ethnography of Communication, Holt, Rinehart and Winston Inc., N.Y., 1972.
Institute of Electrical and Electronic Engineers, IEEE Standard Computer Dictionary: A Compilation of IEEE Standard Computer Glossary, New York, NY, 1990.
Jakobson, 1966.
Katz D., Psicologia della forma, Boringhieri, Torino, 1979.
Kim A. J., Costruire Comunità Web, Apogeo, Milano, 2000, titolo originale Community building on the Web, Peachpit Press, 2000.
Krug S., DON’T MAKE ME THINK - un approccio di buon senso all’usabilità web, Hops libri, Milano, 2001.
Landow G. P., L’ipertesto, Bruno Mondadori, Milano, 1998.
Lazotti L., Percezione visiva e linguaggio, editore Bulgarini, Firenze, 1984.
Lupetti F., Manfredini G. (a cura di), Nuovo Dizionario illustrato della Pubblicità e della Comunicazione, Lupetti – Editori di Comunicazione, Milano, 2001.
Munari B., Design e comunicazione visiva, Laterza, Bari, 1974.
Nelson T. H., Literary Machine, Muzzio, Padova, 1992.
Nielsen J., Homepage Usability: 50 Websites Deconstructed, New Riders Publishing, 2001.
Nielsen J., Web usability, Apogeo, Milano, 2000, titolo originale Designing Web Usability, Mac Millan Computer Publishing, 2000.
Nielsen J., Usability Engineering, Morgan Kaufmann, 1994.
Nielsen J., Usability Inspection Methods, John Wiley & Sons, 1994b.
Rosenfeld L., Morville P., Information Architecture for the World Wide Web, O’Reilly & Associates, Sebastopol, 1998.
Siegel D., Secrets of successful Web Sites, Hayden Books, Indianapolis, 1997.
Toschi L. (a cura di), Il linguaggio dei nuovi media, Apogeo, Milano, 2001.
Arnheim R., Arte e percezione visiva, Feltrinelli, Milano, 1975.
Balboni P. E., Parole comuni culture diverse, Marsilio, Venezia, 1999.
Balboni P. E., Dizionario di glottodidattica, Guerra, Perugia, 1999b.
Balboni P. E., Tecniche didattiche per l’educazione linguistica, UTET, Torino, 1998.
Beretta A., Luccio R., La percezione, Franco Angeli, Milano, 1970.
Borrello E., Tecnologie multimediali nell’insegnamento dell’italiano L2, in multimedialità e didattica delle lingue, a cura di Desideri P., Mediateca delle Marche, Ancona, 1999.
Caburlotto F., L’organizzazione di un sito per l’insegnamento on line, in SELM, 4, 2001.
Caburlotto F., La chat come strumento didattico, in In.IT, 2, 2002.
Caburlotto F., L’itangliano dell’informatica, in In.IT, 3, 2002b.
Crawford K., Writing for the Web, Self Counsel Press, 2000.
Fleming J., Web Navigation: Designing the User Experience, O’Reilly & Associates, 1998.
Hymes D., Models of the Interaction of Language and Social Life, in Gumperz J. J., Hymes D., Directions in Sociolinguistics. The Ethnography of Communication, Holt, Rinehart and Winston Inc., N.Y., 1972.
Institute of Electrical and Electronic Engineers, IEEE Standard Computer Dictionary: A Compilation of IEEE Standard Computer Glossary, New York, NY, 1990.
Jakobson, 1966.
Katz D., Psicologia della forma, Boringhieri, Torino, 1979.
Kim A. J., Costruire Comunità Web, Apogeo, Milano, 2000, titolo originale Community building on the Web, Peachpit Press, 2000.
Krug S., DON’T MAKE ME THINK - un approccio di buon senso all’usabilità web, Hops libri, Milano, 2001.
Landow G. P., L’ipertesto, Bruno Mondadori, Milano, 1998.
Lazotti L., Percezione visiva e linguaggio, editore Bulgarini, Firenze, 1984.
Lupetti F., Manfredini G. (a cura di), Nuovo Dizionario illustrato della Pubblicità e della Comunicazione, Lupetti – Editori di Comunicazione, Milano, 2001.
Munari B., Design e comunicazione visiva, Laterza, Bari, 1974.
Nelson T. H., Literary Machine, Muzzio, Padova, 1992.
Nielsen J., Homepage Usability: 50 Websites Deconstructed, New Riders Publishing, 2001.
Nielsen J., Web usability, Apogeo, Milano, 2000, titolo originale Designing Web Usability, Mac Millan Computer Publishing, 2000.
Nielsen J., Usability Engineering, Morgan Kaufmann, 1994.
Nielsen J., Usability Inspection Methods, John Wiley & Sons, 1994b.
Rosenfeld L., Morville P., Information Architecture for the World Wide Web, O’Reilly & Associates, Sebastopol, 1998.
Siegel D., Secrets of successful Web Sites, Hayden Books, Indianapolis, 1997.
Toschi L. (a cura di), Il linguaggio dei nuovi media, Apogeo, Milano, 2001.
Il Manuale dell'addetto stampa in veste di BLOG
Benvenuti a tutti nel BLOG Addetto stampa, ideato da Francesca Anzalone per supportare tutti gli studenti nell'apprendimento e nell'approfondimento di questa tematica.
Il Blog ha lo scopo di ampliare ed approfondire le slide Introduzione all'Ufficio stampa che verranno trattate in aula. E, viceversa, per gli internauti, ha lo scopo di fare scaricare le slide per un'organizzazione sequenziale delle informazioni.
Saranno infatti le Unità didattiche, presentate in ordine sequenziale, a costituire l'elemento centrale della formazione.
Seguite poi da spunti di approfondimento destinati ad esaminare i vari argomenti; e da spunti di riflessione pensati per suggerire altri argomenti.
E come ogni corso che si rispetta, non potevano mancare la bibliografia di riferimento e la webliografia.
---
Il corso nella sua progettazione globale è modulare, strutturato in parti teoriche introduttive e parti pratiche, ciascun blocco di lezione ha la durata di 6 ore.
Per informazioni: info@netlifesrl.it
Il Blog ha lo scopo di ampliare ed approfondire le slide Introduzione all'Ufficio stampa che verranno trattate in aula. E, viceversa, per gli internauti, ha lo scopo di fare scaricare le slide per un'organizzazione sequenziale delle informazioni.
Saranno infatti le Unità didattiche, presentate in ordine sequenziale, a costituire l'elemento centrale della formazione.
Seguite poi da spunti di approfondimento destinati ad esaminare i vari argomenti; e da spunti di riflessione pensati per suggerire altri argomenti.
E come ogni corso che si rispetta, non potevano mancare la bibliografia di riferimento e la webliografia.
---
Il corso nella sua progettazione globale è modulare, strutturato in parti teoriche introduttive e parti pratiche, ciascun blocco di lezione ha la durata di 6 ore.
Per informazioni: info@netlifesrl.it
Nuove competenze dell'addetto stampa ... nell'era digitale
Con la diffusione di Internet, posta elettronica, Youtube, Blog, CMS (Content Management System) ... dell'open source e di strumenti di condivisione, la figura dell'addetto stampa necessita di ulteriori competenze, soprattutto in ambito tecnologico.
Oltre alle doti di sintesi, analisi e organizzazione, l'addetto stampa oggi deve essere in grado di gestire anche la comunicazione via web.
Scrivere per il web, aggiornare il sito Internet, modificare e inserire le notizie, caricare file per la rassegna stampa e caricare i comunicati stampa nella Press Area, sono solo alcuni aspetti che oggigiorno vengono valutati nelle candidature.
Non guastano competenze di HTML e di webmarketing per il supporto dei differenti settori dell'azienda e/o del progetto.
Diventa pertanto necessaria una riqualificazione del personale (corsi di aggiornamento sul web writing, e introduzione all'uso dei CMS) o la formazione di nuovo personale preposto alla mansione.
Oltre alle doti di sintesi, analisi e organizzazione, l'addetto stampa oggi deve essere in grado di gestire anche la comunicazione via web.
Scrivere per il web, aggiornare il sito Internet, modificare e inserire le notizie, caricare file per la rassegna stampa e caricare i comunicati stampa nella Press Area, sono solo alcuni aspetti che oggigiorno vengono valutati nelle candidature.
Non guastano competenze di HTML e di webmarketing per il supporto dei differenti settori dell'azienda e/o del progetto.
Diventa pertanto necessaria una riqualificazione del personale (corsi di aggiornamento sul web writing, e introduzione all'uso dei CMS) o la formazione di nuovo personale preposto alla mansione.
10) L'addetto stampa come il critico ...
Si tratta di un gioco di parole ovviamente, ma che per certi versi è una metodologia di lavoro (che in prima persona mi coinvolge, ho una laurea in lingue e letterature straniere ad indirizzo fiflologico letterario).
Analizzare accuratamente tutti i materiali informativi, estrarne i contenuti più interessanti, valorizzarne gli aspetti per creare una notizia non è un lavoro da poco! E, altro aspetto importantissimo, leggere e studiare la rassegna analizzandone anche le virgole per capire se vi sono punti di critica (talvolta velati), diventa il lavoro di riorganizzazione dei materiali.
Catalogare i materiali con ordine e soprattutto una logica generale, non è cosa da poco. Non dimentichiamoci che alla rassegna e all'archiviazione dei documenti prodotti deve poter accedere chiunque ... sia interno che esterno alla struttura.
Abbiamo voluto enfatizzare l'aspetto dell'analisi, ma sicuramente è uno degli elementi su cui prestare sempre attenzione. Studiare, organizzare e riportare le informazioni non è affatto semplice se si vuole lavorare con attenzione: studiare la comunicazione in funzione del destinatario chiunque esso sia.
Personalizzare la comunicazione è sempre importante, senza scivolare in "perdite di tempo".
Analizzare accuratamente tutti i materiali informativi, estrarne i contenuti più interessanti, valorizzarne gli aspetti per creare una notizia non è un lavoro da poco! E, altro aspetto importantissimo, leggere e studiare la rassegna analizzandone anche le virgole per capire se vi sono punti di critica (talvolta velati), diventa il lavoro di riorganizzazione dei materiali.
Catalogare i materiali con ordine e soprattutto una logica generale, non è cosa da poco. Non dimentichiamoci che alla rassegna e all'archiviazione dei documenti prodotti deve poter accedere chiunque ... sia interno che esterno alla struttura.
Abbiamo voluto enfatizzare l'aspetto dell'analisi, ma sicuramente è uno degli elementi su cui prestare sempre attenzione. Studiare, organizzare e riportare le informazioni non è affatto semplice se si vuole lavorare con attenzione: studiare la comunicazione in funzione del destinatario chiunque esso sia.
Personalizzare la comunicazione è sempre importante, senza scivolare in "perdite di tempo".
5) La rassegna dell'addetto stampa
Un altro importante compito dell'addetto stampa è quello di raccogliere e catalogare le informazioni uscite sui media (giornali, tv, siti web, ecc.) per avere una rassegna sempre organizzata e strutturata.
Rassegna organizzata e strutturata significa avere i dati di riferimento (es. testata, data, foglio, pagina) per poter reperire in qualsiasi momento i documenti.
Raccogliere quindi tutti gli articoli, segnalazioni, informazioni che vengono scritte in merito all’azienda/prodotto/servizio e catalogarle con i dati di riferimento per semplificare un eventuale recupero dell’articolo qualora ne servisse copia. E, soprattutto per organizzare e strutturare una valorizzazione dell'Immagine.
Anche i siti web stanno diventando strumenti sempre più importanti per gli addetti stampa, il numero di lettori è molto alto ed il mezzo di collegamento è estremamente veloce (si tratta infatti di un click).
Rassegna organizzata e strutturata significa avere i dati di riferimento (es. testata, data, foglio, pagina) per poter reperire in qualsiasi momento i documenti.
Raccogliere quindi tutti gli articoli, segnalazioni, informazioni che vengono scritte in merito all’azienda/prodotto/servizio e catalogarle con i dati di riferimento per semplificare un eventuale recupero dell’articolo qualora ne servisse copia. E, soprattutto per organizzare e strutturare una valorizzazione dell'Immagine.
Anche i siti web stanno diventando strumenti sempre più importanti per gli addetti stampa, il numero di lettori è molto alto ed il mezzo di collegamento è estremamente veloce (si tratta infatti di un click).
Marketing Interculturale
Il volume Marketing interculturale è un'ottima risorsa sia come spunto di approfondimento che come spunto di riflessione.
E' infatti fondamentale iniziare a pensare ad una comunicazione interculturale, ovvero alla declinazione della comunicazione a seconda dei contesti (e nello specifico anche geografici) in cui ci si inserisce.
Se pensiamo alla comunicazione come scambio di messaggi vincenti, fondamentale diventa l'analisi del destinatario e del contesto in cui ci si inserisce.
Internet, ci "invita", quindi a pensare ad una comunicazione interculturale non dimentichiamolo ... il messaggio è nell'etere, ma il lettore è in un luogo fisico!!!
P. A. Herbig, Marketing interculturale, Milano, Apogeo, 2003
Il volume è presente anche su Google Books
E' infatti fondamentale iniziare a pensare ad una comunicazione interculturale, ovvero alla declinazione della comunicazione a seconda dei contesti (e nello specifico anche geografici) in cui ci si inserisce.
Se pensiamo alla comunicazione come scambio di messaggi vincenti, fondamentale diventa l'analisi del destinatario e del contesto in cui ci si inserisce.
Internet, ci "invita", quindi a pensare ad una comunicazione interculturale non dimentichiamolo ... il messaggio è nell'etere, ma il lettore è in un luogo fisico!!!
P. A. Herbig, Marketing interculturale, Milano, Apogeo, 2003
Il volume è presente anche su Google Books
9) L'Immagine coordinata
Ci troviamo nell'ambito della comunicazione visiva e più specificamente tra gli aspetti principali che riguardano il branding (la costruzione del Marchio), ovvero riconoscibilità del Marchio stesso. In altre parole, l'immagine coordinata serve a fare riconoscere "a colpo d'occhio" un determinato marchio (azienda, progetto, logo, ecc.).
Parlando di comunicazione e di messaggio: quanto immediato è il riconoscimento (a livello visivo) da parte dei destinatari della comunicazione, del marchio, prodotto, progetto proposto.
Coordinata, perché si riferisce ad una serie di elementi che, uniti insieme creano l'immagine generale e che presi separatamente dovrebbero richiamare la stessa.
Fanno parte dell'immagine aziendale i biglietti da visita, i font utilizzati (caratteri tipografici), i colori, le forme, la carta intestata, le buste, i fax, i documenti, i manifesti, la pubblicità, ...
Quindi: maggiore è la riconoscibilità del prodotto/progetto/servizio/azienda anche a livello visivo, superiore sarà il risultato della comunicazione.
Ottimi spunti di approfondimento sono:
l'Immagine Coordinata di Wikipedia;
Immagine coordinata. La coerenza comunicativa di grafica di HTML.IT
Esempi di immagine coordinata in Google
Senza ombra di dubbio il Marchio Coca Cola (logo, lattina, ecc.) è l'esempio più calzante. Anche perché è riuscito a mantenere il proprio Brand anche nelle sue declinazioni interculturali es. Asia; Africa, ... Non dimentichiamo il marketing interculturale.
Ovviamente, al responsabile ufficio stampa spetterà poi il compito di redigere un Manuale all'uso dell'immagine coordinata da distribuire sia allo staff interno all'azienda che ai collaboratori esterni, comprensivo di una serie di policy che organizzino e coordinino gli aspetti e i contenuti. Come usare un elemento e quando utilizzarlo; tale colore corrisponde ad un messaggio e va utilizzato solo quando ...
Parlando di comunicazione e di messaggio: quanto immediato è il riconoscimento (a livello visivo) da parte dei destinatari della comunicazione, del marchio, prodotto, progetto proposto.
Coordinata, perché si riferisce ad una serie di elementi che, uniti insieme creano l'immagine generale e che presi separatamente dovrebbero richiamare la stessa.
Fanno parte dell'immagine aziendale i biglietti da visita, i font utilizzati (caratteri tipografici), i colori, le forme, la carta intestata, le buste, i fax, i documenti, i manifesti, la pubblicità, ...
Quindi: maggiore è la riconoscibilità del prodotto/progetto/servizio/azienda anche a livello visivo, superiore sarà il risultato della comunicazione.
Ottimi spunti di approfondimento sono:
l'Immagine Coordinata di Wikipedia;
Immagine coordinata. La coerenza comunicativa di grafica di HTML.IT
Esempi di immagine coordinata in Google
Senza ombra di dubbio il Marchio Coca Cola (logo, lattina, ecc.) è l'esempio più calzante. Anche perché è riuscito a mantenere il proprio Brand anche nelle sue declinazioni interculturali es. Asia; Africa, ... Non dimentichiamo il marketing interculturale.
Ovviamente, al responsabile ufficio stampa spetterà poi il compito di redigere un Manuale all'uso dell'immagine coordinata da distribuire sia allo staff interno all'azienda che ai collaboratori esterni, comprensivo di una serie di policy che organizzino e coordinino gli aspetti e i contenuti. Come usare un elemento e quando utilizzarlo; tale colore corrisponde ad un messaggio e va utilizzato solo quando ...
4) L'addetto stampa ha anche il ruolo di accrescere l'immagine
Accrescere l’immagine di un prodotto/progetto/servizio/azienda significa lavorare per costruire e valorizzare l’opinione delle persone sullo stesso attraverso metodologie e documenti (presentati in ordine sparso):
- Seguire l’agenzia di grafica che si occupa dell’Immagine coordinata;
- supportare e coordinare fotografi e cineoperatori;
- catalogare i materiali per creare l’archivio aziendale;
- inserire didascalie e note ai vari elementi;
- focalizzare l’attenzione su elementi forti dell’azienda e analizzare i punti deboli per essere sempre preparati a qualsiasi attacco/critica;
- aggiornare il sito web sezione notizie;
- aggiornare il sito web sezione rassegna stampa;
- aggiornare il sito web sezione comunicati stampa;
- controllare tutti i testi che escono;
- contattare costantemente i giornalisti per aggiornarli su novità, iniziative, eventi;
- focalizzare l'attenzione su un aspetto e cercare di mantenere sempre il "focus" su quell'aspetto;
Oltre, naturalmente a creare i documenti necessari per la diffusione della stessa. Naturalmente parliamo di documenti testuali ... gli aspetti grafici verranno gestiti da esperti.
- Seguire l’agenzia di grafica che si occupa dell’Immagine coordinata;
- supportare e coordinare fotografi e cineoperatori;
- catalogare i materiali per creare l’archivio aziendale;
- inserire didascalie e note ai vari elementi;
- focalizzare l’attenzione su elementi forti dell’azienda e analizzare i punti deboli per essere sempre preparati a qualsiasi attacco/critica;
- aggiornare il sito web sezione notizie;
- aggiornare il sito web sezione rassegna stampa;
- aggiornare il sito web sezione comunicati stampa;
- controllare tutti i testi che escono;
- contattare costantemente i giornalisti per aggiornarli su novità, iniziative, eventi;
- focalizzare l'attenzione su un aspetto e cercare di mantenere sempre il "focus" su quell'aspetto;
Oltre, naturalmente a creare i documenti necessari per la diffusione della stessa. Naturalmente parliamo di documenti testuali ... gli aspetti grafici verranno gestiti da esperti.
7) Comunicare = scambiare messaggi vincenti
Come sintetizza ottimamente Balboni Parole comuni culture diverse, Marsilio, Venezia, 1999, p.25, comunicare vuol dire “scambiare messaggi vincenti”.
Se pensiamo quindi alla comunicazione in questa accezione, e analizziamo i tre elementi, ci renderemo conto, come esplicitato in F. Anzalone, F. Caburlotto, Comunicare in rete l'usabilità, Milano, Lupetti, 2002:
• scambiare: la comunicazione è sempre bidirezionale o pluridirezionale; l’etimologia della parola (da communicationem, deverbativo di communicare) indica la condivisione di qualcosa con qualcuno, lo scambio, che inizialmente aveva connotazioni materiali, ma che in seguito è diventato sempre più astratto. Lo stesso Balboni (1999, p. 24) commenta:
La maggior parte della comunicazione è dialogica, ma anche quando è monologica, come in una conferenza, il conferenziere che sa comunicare tiene molto in considerazione il feedback dato dal sorriso degli ascoltatori […] il saggista che sa scrivere si pone il problema della chiarezza concettuale ed espositiva che facilita il compito del lettore […];
• messaggi: il messaggio può essere inteso come l’unità di misura della comunicazione; questa è formata da contenuti verbali e
non verbali, da rappresentazioni grafiche e iconiche, nonché da elementi audio e video;
ed infine,
• vincenti: non si comunica solo per il piacere di farlo, ma per raggiungere degli scopi, siano essi commerciali, scientifici, sentimentali e così via. Balboni (1999, p. 25) sostiene infatti: Si comunica per raggiungere effetti pragmatici ben precisi; nella comunicazione aziendale, “vincere” significa far prevalere il proprio punto di vista […]. In quella accademica si comunica per veder accettato e apprezzato il proprio impianto […]. Nelle istituzioni internazionali si comunica per far prevalere la visione “politica” in senso lato del proprio paese […].
Partendo da questo presupposto, sarà più semplice iniziare a pinaificare la comunicazione e ad organizzarla secondo aspetti precisi.
Se pensiamo quindi alla comunicazione in questa accezione, e analizziamo i tre elementi, ci renderemo conto, come esplicitato in F. Anzalone, F. Caburlotto, Comunicare in rete l'usabilità, Milano, Lupetti, 2002:
• scambiare: la comunicazione è sempre bidirezionale o pluridirezionale; l’etimologia della parola (da communicationem, deverbativo di communicare) indica la condivisione di qualcosa con qualcuno, lo scambio, che inizialmente aveva connotazioni materiali, ma che in seguito è diventato sempre più astratto. Lo stesso Balboni (1999, p. 24) commenta:
La maggior parte della comunicazione è dialogica, ma anche quando è monologica, come in una conferenza, il conferenziere che sa comunicare tiene molto in considerazione il feedback dato dal sorriso degli ascoltatori […] il saggista che sa scrivere si pone il problema della chiarezza concettuale ed espositiva che facilita il compito del lettore […];
• messaggi: il messaggio può essere inteso come l’unità di misura della comunicazione; questa è formata da contenuti verbali e
non verbali, da rappresentazioni grafiche e iconiche, nonché da elementi audio e video;
ed infine,
• vincenti: non si comunica solo per il piacere di farlo, ma per raggiungere degli scopi, siano essi commerciali, scientifici, sentimentali e così via. Balboni (1999, p. 25) sostiene infatti: Si comunica per raggiungere effetti pragmatici ben precisi; nella comunicazione aziendale, “vincere” significa far prevalere il proprio punto di vista […]. In quella accademica si comunica per veder accettato e apprezzato il proprio impianto […]. Nelle istituzioni internazionali si comunica per far prevalere la visione “politica” in senso lato del proprio paese […].
Partendo da questo presupposto, sarà più semplice iniziare a pinaificare la comunicazione e ad organizzarla secondo aspetti precisi.
lunedì 5 gennaio 2009
3) Costruire e veicolare l'informazione significa
Progettare e realizzare documenti ed eventi personalizzati in base al target di riferimento.
Fondamentale nel lavoro della diffusione delle informazioni pensare al DESTINATARIO delle stesse. Analizzare, conoscere e interpretare gli interessi del destinatario significa strutturare un'informazione in modo mirato ed efficace.
Non è importante ciò che si vuole trasmettere, quanto ciò che capisce il destinatario della nostra comunicazione. Se il messaggio non arriva in modo corretto, significa che la comunicazione è sbagliata!
Quindi:
Primo passaggio fondamentale per un bravo comunicatore è quello di analizzare e pianificare con obiettivi comunicativi precisi la propria comunicazione.
- Creare i documenti necessari alla diffusione della stessa che, a seconda del destinatario, saranno strutturati con precise caratteristiche. Ad es.:
COMUNICATO STAMPA
CARTELLINA DI PRESENTAZIONE
MATERIALE INFORMATIVO (cartaceo e/o multimediale)
PRESENTAZIONI
CARTELLA STAMPA
NEWSLETTER
- Organizzare eventi. Ad es.:
CONFERENZE STAMPA
EVENTI TEMATICI
CONVEGNI
CENE
PRANZI
INCONTRI PER GLI SPONSOR
Fondamentale nel lavoro della diffusione delle informazioni pensare al DESTINATARIO delle stesse. Analizzare, conoscere e interpretare gli interessi del destinatario significa strutturare un'informazione in modo mirato ed efficace.
Non è importante ciò che si vuole trasmettere, quanto ciò che capisce il destinatario della nostra comunicazione. Se il messaggio non arriva in modo corretto, significa che la comunicazione è sbagliata!
Quindi:
Primo passaggio fondamentale per un bravo comunicatore è quello di analizzare e pianificare con obiettivi comunicativi precisi la propria comunicazione.
- Creare i documenti necessari alla diffusione della stessa che, a seconda del destinatario, saranno strutturati con precise caratteristiche. Ad es.:
COMUNICATO STAMPA
CARTELLINA DI PRESENTAZIONE
MATERIALE INFORMATIVO (cartaceo e/o multimediale)
PRESENTAZIONI
CARTELLA STAMPA
NEWSLETTER
- Organizzare eventi. Ad es.:
CONFERENZE STAMPA
EVENTI TEMATICI
CONVEGNI
CENE
PRANZI
INCONTRI PER GLI SPONSOR
2) L'ufficio stampa - chi, cosa, come, quando e perché
L’UFFICIO STAMPA E RELAZIONI ESTERNE
Chi, cosa, come, quando, perché
E’ l’ufficio che si occupa di costruire e veicolare la comunicazione ai media e al pubblico/clienti/investitori, che si prefigge di accrescere l’Immagine del servizio/prodotto/azienda, che raccoglie tutte le informazioni che vengono presentate dai media e non, le analizza e le valuta (intervenendo laddove necessario).
All’interno dell’ufficio stampa ci sono: responsabile ufficio stampa e addetti stampa. Il responsabile dell’ufficio stampa ha il compito di pianificare e coordinare gli addetti stampa, oltre che di supervisionare ciò che gli addetti producono e di approvarlo/rieditarlo. Il responsabile ufficio stampa è ovviamente responsabile delle informazioni che vengono diffuse.
Costruire e veicolare l’informazione significa:
- Creare i documenti necessari alla diffusione della stessa che, a seconda del destinatario, saranno strutturati con precise caratteristiche. Ad es.:
COMUNICATO STAMPA
CARTELLINA DI PRESENTAZIONE
MATERIALE INFORMATIVO (cartaceo e/o multimediale)
PRESENTAZIONI
CARTELLA STAMPA
GESTIRE UNA NEWSLETTER
- Organizzare eventi. Ad es.:
CONFERENZE STAMPA
EVENTI TEMATICI
CONVEGNI
CENE
PRANZI
INCONTRI PER GLI SPONSOR
Accrescere l’immagine aziendale significa:
- Seguire l’agenzia di grafica che si occupa dell’Immagine coordinata, supportare e coordinare fotografi e cineoperatori; catalogare i materiali per creare l’archivio aziendale; inserire didascalie e note ai vari elementi; focalizzare l’attenzione su elementi forti dell’azienda e analizzare i punti deboli per essere sempre preparati a qualsiasi attacco/critica. Oltre, naturalmente a creare i documenti necessari per la diffusione della stessa.
Raccogliere le informazioni uscite per avere una rassegna sempre organizzata e strutturata. Raccogliere quindi tutti gli articoli, segnalazioni, informazioni che vengono scritte in merito all’azienda/prodotto/servizio e catalogarle con i dati di riferimento per semplificare un eventuale recupero dell’articolo qualora ne servisse copia.
L’ufficio stampa si occupa quindi di creare comunicati, testi informativi, presentazioni, creare notizie, aggiornare il database contatti con una dettagliata catalogazione di tutti i referenti; si occupa di organizzare conferenze stampa, incontri con la stampa; verificare tutte le informazioni, dati, commenti dei vertici per avere sempre aggiornati tutti gli elementi da diffondere; relazionarsi con sponsor, gestire le relazioni esterne, presenziare ad eventi, inaugurazioni, incontri sociali; coltivare contatti e caprine il valore e il possibile collegamento in caso di necessità.
Chi, cosa, come, quando, perché
E’ l’ufficio che si occupa di costruire e veicolare la comunicazione ai media e al pubblico/clienti/investitori, che si prefigge di accrescere l’Immagine del servizio/prodotto/azienda, che raccoglie tutte le informazioni che vengono presentate dai media e non, le analizza e le valuta (intervenendo laddove necessario).
All’interno dell’ufficio stampa ci sono: responsabile ufficio stampa e addetti stampa. Il responsabile dell’ufficio stampa ha il compito di pianificare e coordinare gli addetti stampa, oltre che di supervisionare ciò che gli addetti producono e di approvarlo/rieditarlo. Il responsabile ufficio stampa è ovviamente responsabile delle informazioni che vengono diffuse.
Costruire e veicolare l’informazione significa:
- Creare i documenti necessari alla diffusione della stessa che, a seconda del destinatario, saranno strutturati con precise caratteristiche. Ad es.:
COMUNICATO STAMPA
CARTELLINA DI PRESENTAZIONE
MATERIALE INFORMATIVO (cartaceo e/o multimediale)
PRESENTAZIONI
CARTELLA STAMPA
GESTIRE UNA NEWSLETTER
- Organizzare eventi. Ad es.:
CONFERENZE STAMPA
EVENTI TEMATICI
CONVEGNI
CENE
PRANZI
INCONTRI PER GLI SPONSOR
Accrescere l’immagine aziendale significa:
- Seguire l’agenzia di grafica che si occupa dell’Immagine coordinata, supportare e coordinare fotografi e cineoperatori; catalogare i materiali per creare l’archivio aziendale; inserire didascalie e note ai vari elementi; focalizzare l’attenzione su elementi forti dell’azienda e analizzare i punti deboli per essere sempre preparati a qualsiasi attacco/critica. Oltre, naturalmente a creare i documenti necessari per la diffusione della stessa.
Raccogliere le informazioni uscite per avere una rassegna sempre organizzata e strutturata. Raccogliere quindi tutti gli articoli, segnalazioni, informazioni che vengono scritte in merito all’azienda/prodotto/servizio e catalogarle con i dati di riferimento per semplificare un eventuale recupero dell’articolo qualora ne servisse copia.
L’ufficio stampa si occupa quindi di creare comunicati, testi informativi, presentazioni, creare notizie, aggiornare il database contatti con una dettagliata catalogazione di tutti i referenti; si occupa di organizzare conferenze stampa, incontri con la stampa; verificare tutte le informazioni, dati, commenti dei vertici per avere sempre aggiornati tutti gli elementi da diffondere; relazionarsi con sponsor, gestire le relazioni esterne, presenziare ad eventi, inaugurazioni, incontri sociali; coltivare contatti e caprine il valore e il possibile collegamento in caso di necessità.
domenica 4 gennaio 2009
6) L'addetto stampa ha il ruolo di ... e la responsabilità di ...
L'addetto stampa ha quindi il ruolo di comunicatore privilegiato con i media e riconosciuto come tale all'interno della struttura per cui lavora/collabora.
Deve essere in grado di organizzare e gestire: conferenze stampa, gestire un "House organ" o una "Newsletter", produrre un documentario o una brochure o qualsiasi altro materiale in grado di trasferire informazioni al pubblico, sia utilizzando i mezzi cartacei sia quelli multimediali.
Naturalmente tutte le informazioni dovranno essere verificate e corredate da commenti degli alti vertici, con cui l'addetto stampa è sempre a stretto contatto.
E non dimentichiamo l'importante compito di raccogliere, archiviare e monitorare tutte le notizie e informazioni pubblicate dai mass media. Un ruolo, anche questo molto delicato, poiché necessità di competenze critiche e analitiche per l'analisi e la valutazione delle uscite. In altre parole, significa saper intervenire in caso di notizia errata o critica e sapersi congratulare in caso di notizia positiva e corretta.
Anche in questo caso, saranno fondamentali le note da inserire nel Database contatti.
Deve essere in grado di organizzare e gestire: conferenze stampa, gestire un "House organ" o una "Newsletter", produrre un documentario o una brochure o qualsiasi altro materiale in grado di trasferire informazioni al pubblico, sia utilizzando i mezzi cartacei sia quelli multimediali.
Naturalmente tutte le informazioni dovranno essere verificate e corredate da commenti degli alti vertici, con cui l'addetto stampa è sempre a stretto contatto.
E non dimentichiamo l'importante compito di raccogliere, archiviare e monitorare tutte le notizie e informazioni pubblicate dai mass media. Un ruolo, anche questo molto delicato, poiché necessità di competenze critiche e analitiche per l'analisi e la valutazione delle uscite. In altre parole, significa saper intervenire in caso di notizia errata o critica e sapersi congratulare in caso di notizia positiva e corretta.
Anche in questo caso, saranno fondamentali le note da inserire nel Database contatti.
Teoria e pratica degli uffici stampa - Franco Angeli
Un ottimo spunto di approfondimento è il volume di Mauro De Vincentiis Teoria e pratica degli uffici stampa, pianificare, decidere, e gestire: obiettivi e modelli della comunicazione con i mass media, Milano, Franco Angeli, 2005.
http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=12328&Tipo=Libro&titolo=Teoria+e+pratica+degli+uffici+stampa.+Pianificare%2C+valutare%2C+decidere+e+gestire%3A+obiettivi%2C+strumenti+e+modelli+della+comunicazione+con+i+mass+media
Presente anche su Google Books
http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=12328&Tipo=Libro&titolo=Teoria+e+pratica+degli+uffici+stampa.+Pianificare%2C+valutare%2C+decidere+e+gestire%3A+obiettivi%2C+strumenti+e+modelli+della+comunicazione+con+i+mass+media
Presente anche su Google Books
8) L'addetto stampa deve conoscere l'argomento ...
Punto di partenza FONDAMENTALE, dal quale non deve prescindere nessun addetto stampa è la conoscenza dell'argomento.
E con argomento si intende tutto ciò che fa parte della realtà che comunica.
Innanzitutto è necessario reperire il maggior numero di informazioni sul tema trattato: conoscere tutto ciò che fa parte di questa realtà per essere in grado di trasmettere informazioni corrette e chiare.
E' un lavoro riflessivo e critico che permette all'addetto stampa di essere professionale e, quindi, credibile per i giornalisti.
Fondamentale diventa il riuscire a corredare le informazioni con daticompleti e corretti le notizie.
E con argomento si intende tutto ciò che fa parte della realtà che comunica.
Innanzitutto è necessario reperire il maggior numero di informazioni sul tema trattato: conoscere tutto ciò che fa parte di questa realtà per essere in grado di trasmettere informazioni corrette e chiare.
E' un lavoro riflessivo e critico che permette all'addetto stampa di essere professionale e, quindi, credibile per i giornalisti.
Fondamentale diventa il riuscire a corredare le informazioni con daticompleti e corretti le notizie.
L'ufficio stampa online
Un altro spunto di riflessione, su Mestiere di Scrivere è l'articolo dedicato all'ufficio stampa online.
http://www.mestierediscrivere.com/testi/stampaweb.htm
Buona lettura!
http://www.mestierediscrivere.com/testi/stampaweb.htm
Buona lettura!
L'addetto stampa
Un ottimo spunto di approfondimento è all'interno di Mestiere di Scrivere,
l'articolo dedicato all'ufficio stampa.
http://www.mestierediscrivere.com/testi/ufficiostampa.htm
Buona lettura!
l'articolo dedicato all'ufficio stampa.
http://www.mestierediscrivere.com/testi/ufficiostampa.htm
Buona lettura!
sabato 3 gennaio 2009
Comunicato stampa ... essere o non essere?
Il comunicato stampa è lo strumento che permette di inviare l'informazione ai media, fornendo dati e concetti che si desidera divulgare.
Ovviamente come qualsiasi comunicazione che si rispetti ("non è importante ciò che vuoi dire quanto quello che capisce il tuo interlocutore" P. E. Balboni) deve seguire determinati criteri che permettano una comunicazione bidirezionale ... ovvero che il giornalista abbia interesse a ricontattare l'addetto stampa e ad approfondire l'informazione.
Quindi il testo inviato dovrà:
Evitare informazioni inutili;
Contenere all'inizio tutte le informazioni importanti: chi, cosa, come, quando e perché - in altre parole - soggetto, verbo, complemento oggetto, complementi di tempo e luogo, altri complementi; e soprattutto utilizzare la tipica struttura della "piramide invertita".
Fondamentale: il testo deve poter essere tagliato in qualsiasi parte senza perdere il significato e soprattutto deve poter essere personalizzato dal giornalista (anche di settori differenti);
Comunicazione, quindi, mirata ed efficace (Comunicare in rete l'usabilità, Milano, Lupetti 2002), ovvero, testi brevi, linguaggio semplice ed immediato, frasi brevi. Il web, in questo ci insegna moltissimo!
Tempestività, ovvero, fare arrivare la notizia quando il giornalista è in grado di utilizzarla, ovvero tenere sempre davanti uno spechietto con orario di chiusura del numero (se si tratta di un quotidiano), giorno di chiusura della rivista e tempistica (se settimanale e o mensile).
Targetizzazione: la notizia va inviata al giornalista interessato e coinvolto nell'argomento. E' importante che l'addetto stampa organizzi correttamente i propri contatti.
Da non dimenticare: titolo, sommario e foto con didascalie;
FONDAMENTALE: crearsi un prospetto dei contatti a cui si è inviato il materiale il giorno e l'ora. Utilissimo per il recall.
tips & tricks
Controllare sempre le fonti (tutto ciò che viene trasmesso deve essere corretto, sia a livello di contenuti che di forma);
Essere brevi non significa non aver nulla da dire ... significa far perdere poco tempo a chi dovrà leggere ... la bravura sta nella capacità di sintesi;
Strutturare per paragrafi e blocchi di testo - un concetto per paragrafo aiuta a focalizzare il contenuto;
Scrivere sempre in apertura "Comunicato stampa" in grande;
Inserire in calce "per informazioni rivolgersi a Nome, Cognome, Telefono, email, eventuale sito web (con materiale di approfondimento e/o press area)" dell'operatore dell'ufficio stampa;
L'invio del comunicato può essere fatto intorno alle 11:00;
Recall telefonico.
E dopo aver inviato il comunicato è fondamentale un recall telefonico.
L'invio può essere fatto via mail (dopo aver verificato con la segreteria di redazione il referente e l'indirizzo di posta elettronica); ma deve essere seguito da un recall telefonico: i giornalisti ricevono centinaia di email ... ed il rapporto umano è sempre importantissimo!
Un esempio di comunicato stampa
Ovviamente come qualsiasi comunicazione che si rispetti ("non è importante ciò che vuoi dire quanto quello che capisce il tuo interlocutore" P. E. Balboni) deve seguire determinati criteri che permettano una comunicazione bidirezionale ... ovvero che il giornalista abbia interesse a ricontattare l'addetto stampa e ad approfondire l'informazione.
Quindi il testo inviato dovrà:
Evitare informazioni inutili;
Contenere all'inizio tutte le informazioni importanti: chi, cosa, come, quando e perché - in altre parole - soggetto, verbo, complemento oggetto, complementi di tempo e luogo, altri complementi; e soprattutto utilizzare la tipica struttura della "piramide invertita".
Fondamentale: il testo deve poter essere tagliato in qualsiasi parte senza perdere il significato e soprattutto deve poter essere personalizzato dal giornalista (anche di settori differenti);
Comunicazione, quindi, mirata ed efficace (Comunicare in rete l'usabilità, Milano, Lupetti 2002), ovvero, testi brevi, linguaggio semplice ed immediato, frasi brevi. Il web, in questo ci insegna moltissimo!
Tempestività, ovvero, fare arrivare la notizia quando il giornalista è in grado di utilizzarla, ovvero tenere sempre davanti uno spechietto con orario di chiusura del numero (se si tratta di un quotidiano), giorno di chiusura della rivista e tempistica (se settimanale e o mensile).
Targetizzazione: la notizia va inviata al giornalista interessato e coinvolto nell'argomento. E' importante che l'addetto stampa organizzi correttamente i propri contatti.
Da non dimenticare: titolo, sommario e foto con didascalie;
FONDAMENTALE: crearsi un prospetto dei contatti a cui si è inviato il materiale il giorno e l'ora. Utilissimo per il recall.
tips & tricks
Controllare sempre le fonti (tutto ciò che viene trasmesso deve essere corretto, sia a livello di contenuti che di forma);
Essere brevi non significa non aver nulla da dire ... significa far perdere poco tempo a chi dovrà leggere ... la bravura sta nella capacità di sintesi;
Strutturare per paragrafi e blocchi di testo - un concetto per paragrafo aiuta a focalizzare il contenuto;
Scrivere sempre in apertura "Comunicato stampa" in grande;
Inserire in calce "per informazioni rivolgersi a Nome, Cognome, Telefono, email, eventuale sito web (con materiale di approfondimento e/o press area)" dell'operatore dell'ufficio stampa;
L'invio del comunicato può essere fatto intorno alle 11:00;
Recall telefonico.
E dopo aver inviato il comunicato è fondamentale un recall telefonico.
L'invio può essere fatto via mail (dopo aver verificato con la segreteria di redazione il referente e l'indirizzo di posta elettronica); ma deve essere seguito da un recall telefonico: i giornalisti ricevono centinaia di email ... ed il rapporto umano è sempre importantissimo!
Un esempio di comunicato stampa
Glossario ... non etichette ma concetti!
In questa sezione, denominata per comodità di reperimento e non per presunzione, "glossario", verranno forniti una serie di termini utili all'addetto stampa.
Naturalmente lo scopo non è quello di dare una definizione esaustiva, quanto piuttosto, trasferire concetti utili e funzionali al lavoro che si vuole realizzare.
Pertanto, l'invito alla lettura è aperto a tutti coloro che vorranno contribuire alla "costruzione" di un manualetto per il giovane addetto stampa ... con lo spirito che l'iniziativa porta con sé, ovvero, uno strumento facile e veloce che possa dare qualche spunto di approfondimento e che faciliti il lavoro di chi si inserisce nel mondo della comunicazione.
Buona lettura!
Naturalmente lo scopo non è quello di dare una definizione esaustiva, quanto piuttosto, trasferire concetti utili e funzionali al lavoro che si vuole realizzare.
Pertanto, l'invito alla lettura è aperto a tutti coloro che vorranno contribuire alla "costruzione" di un manualetto per il giovane addetto stampa ... con lo spirito che l'iniziativa porta con sé, ovvero, uno strumento facile e veloce che possa dare qualche spunto di approfondimento e che faciliti il lavoro di chi si inserisce nel mondo della comunicazione.
Buona lettura!
Campagna stampa - professionalità, correttezza e conoscenza reciproca sono gli elementi chiave ...
La campagna stampa è uno strumento di comunicazione che permette di intrattenere rapporti con i media.
Obiettivo principale è quello di attirare l'attenzione dei giornali e degli organi di informazione sulla notizia, stimolando interesse sulla stessa.
Tale strumento si utilizza prima dell'invio del comunicato e prima della conferenza stampa.
Elemento fondamentale è la fiducia nella fonte della notizia!
Quindi, la campagna stampa è possibile solo se alla base vi è una rete di rapporti, conoscenza reciproca, rapporto umano e stima.
Agire quindi con professionalità e correttezza sono gli aspetti principali su cui tenere conto.
Obiettivo principale è quello di attirare l'attenzione dei giornali e degli organi di informazione sulla notizia, stimolando interesse sulla stessa.
Tale strumento si utilizza prima dell'invio del comunicato e prima della conferenza stampa.
Elemento fondamentale è la fiducia nella fonte della notizia!
Quindi, la campagna stampa è possibile solo se alla base vi è una rete di rapporti, conoscenza reciproca, rapporto umano e stima.
Agire quindi con professionalità e correttezza sono gli aspetti principali su cui tenere conto.
Informazione aziendale: ruoli e competenze di un Ufficio stampa
Molto interessante questo articolo di ADV Magazine, ottimo spunto di riflessione per il cambiamento dell'ufficio stampa e del ruolo che passa da veicolatore di comunicati stampa anche a promotore di Brand, aumentando il dialogo tra i vari reparti aziendali e, soprattutto, ampliando le competenze dell'addetto stampa.
http://www.advmagazine.net/ricerca/comunicatori/37-informazione-aziendale-ruoli-e-competenze-di-un-ufficio-stampa.php
http://www.advmagazine.net/ricerca/comunicatori/37-informazione-aziendale-ruoli-e-competenze-di-un-ufficio-stampa.php
1) Lezioni per addetto stampa
Questo Blog nasce con una serie di lezioni dedicate alla Comunicazione sia online che offline con particolare attenzione alla figura dell'addetto stampa.
In questo blog verranno aggiornati i materiali delle lezioni, verranno condotte delle interviste, verranno valutati strumenti e perché no, dato e richiesto qualche consiglio di lavoro.
L'idea nasce da una serie di lezioni che sono state condotte fino ad oggi da Francesca Anzalone, sia in ambito universitario che in ambito aziendale, con l'obiettivo appunto di supportare e di creare figure professionali in grado di gestire un ufficio stampa (principalmente in ambito culturale).
Pertanto, per un corretto e proficuo uso didattico del BLOG si invita a seguire l'ordine numerico delle lezioni e soprattutto ad utilizzarlo insieme alle slide.
Il Blog, naturalmente non vuole essere un monologo, ma un dialogo costante non solo con studenti, ma anche con professionisti ... per confrontarsi, per condividere la propria esperienza, per collaborare in modo costruttivo e ... soprattutto ... per utilizzare la rete quale ambiente di collaborazione.
Buona lettura e a presto!
In questo blog verranno aggiornati i materiali delle lezioni, verranno condotte delle interviste, verranno valutati strumenti e perché no, dato e richiesto qualche consiglio di lavoro.
L'idea nasce da una serie di lezioni che sono state condotte fino ad oggi da Francesca Anzalone, sia in ambito universitario che in ambito aziendale, con l'obiettivo appunto di supportare e di creare figure professionali in grado di gestire un ufficio stampa (principalmente in ambito culturale).
Pertanto, per un corretto e proficuo uso didattico del BLOG si invita a seguire l'ordine numerico delle lezioni e soprattutto ad utilizzarlo insieme alle slide.
Il Blog, naturalmente non vuole essere un monologo, ma un dialogo costante non solo con studenti, ma anche con professionisti ... per confrontarsi, per condividere la propria esperienza, per collaborare in modo costruttivo e ... soprattutto ... per utilizzare la rete quale ambiente di collaborazione.
Buona lettura e a presto!
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